Il lindyhopper più famoso della storia – The most famous lindyhopper in history

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Non sto parlando di Frankie Manning, di Al Minns o Leon James, di Norma Miller o di qualcuno dei grandi maestri e ballerini Lindy Hop dei nostri giorni. Intendo raccontare invece brevemente la storia di Detroit Red, conosciuto molto più per altri meriti e altre vicende piuttosto che per il ballo, ma che a tutti gli effetti può essere considerata la persona più celebre che in una fase della sua vita amò e ballò la musica Jazz/Swing.

Forse lo avete già riconosciuto dalla foto, visto che sto parlando di colui che, nato Malcolm Little nel 1925, dopo l’arresto a 20 anni e un lungo periodo di detenzione e conversione, scelse il nome di Malcolm X. Chi ha visto il bel film biografico di Spike Lee, ricorda di sicuro la scena stupenda ambientata nella Roseland Ballroom di Boston, con un finto Lionel Hampton a dirigere l’orchestra e Denzel Washington a ballare coreografato proprio da Frankie Manning e in compagnia di Ryan Francois (vero che sapete di cosa sto parlando? 😉

Il soprannome gli derivava dal suo passaggio, prima di arrivare ad Harlem nel 1943, nel Michigan. Il colore tendente al rosso dei capelli, eredità di una nonna irlandese, completatava la caratterizzazione. Eccolo qui in una foto segnaletica di quegli anni scapestrati:

Original Caption: 1944-Boston, MA: Malcolm Little, at age 18, at the time of an arrest for larceny, police photograph front and profile.

Original Caption: 1944-Boston, MA: Malcolm Little, at age 18, at the time of an arrest for larceny, police photograph front and profile.

Sì perchè Detroit Red era un vero tipaccio, impegnato in diversi generi di attività illegali, ma anche con la passione della musica e del ballo. Tanto da riuscire a sostentarsi ad un certo punto anche spacciando droghe ai musicisti delle big band dei locali in cui andava a ballare. Non tutti sanno che in un breve periodo Detroit Red tentò anche una carriera legale nello spettacolo, come performer ballerino e musicista. Questa esperienza finì presto e come dicevamo la sua vita cambiò decisamente con l’arresto a 20 anni.

Non è mia intenzione qui parlare di come Malcolm Little si trovò ad affrontare una vita difficile da orfano, nero negli Stati Uniti segregazionisti e con poche possibilità di una vita decente e rispettata (il padre tra l’altro, attivista per i diritti civili degli afroamericani, era molto probabilmente stato assassinato dai razzisti a stelle e strisce). E non è questo lo spazio neanche per parlare di tutto quello che Malcolm X disse e fece nei decenni successivi, fino a diventare uno dei più influenti afroamericani della storia del ventesimo secolo, ancora oggi considerato un modello di emancipazione (o criticato per le sue prese di posizione radicali).

Mi interessava ricordarlo solo per la sua passione musicale, per il suo gusto zoot suit nello stile e per questo periodo che lui stesso ricorda nella sua celebre autobiografia, passato ad inseguire la musica di Basie ed Ellington. In cui le ballroom di Harlem e di alcune grandi città del Nord erano uno dei pochi luoghi di libertà per gli afroamericani, a cui non era ancora concesso l’ingresso nella maggior parte dei locali pubblici (se non sul palco dei musicisti, per poi uscire dalla porta di servizio per non “mischiarsi” alla clientala dei bianchi).

Per una strana ironia della sorte tra l’altro, Malcolm X fu assassinato durante un comizio che si stava svolgendo proprio in una sala da ballo di Harlem.

Bisognerebbe ricordare che Harlem fu incendiata dai riot degli afroamericani nel ’43, che la Savoy Ballroom fu chiusa negli anni ’50 forse perché dava fastidio l’integrazione e la libertà per tutti che promuoveva, che la zoot suit non fu solo un vestito, ma anche un simbolo di protesta a Los Angeles negli anni ’40.

E chissà, magari in qualche prossimo proverò a ricordarlo.

🙂

Mazz Jazz (aka Professor Bop)

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This time I’m not talking about Frankie Manning, Norma Miller, Al Minns and Leon James and all the great past and present dancers that made the Lindy Hop history. I’m talking about history itself and Detroit Red, the most important man that was also a lindyhopper in his youth. He loved and danced Jazz/Swing, but we know him very well because of his life after Lindy Hop.

Detroit Red was born as Malcolm Little in 1925 and after a period of detention in jail named himself Malcolm X. I won’t talk about his importance as a political leader and activist for the civil rights of afroamerican people, that makes him both a model of emancipation and a critizised statesman for other, due to his radical ideology. I guess many of you know the famous lindy hop scene in the Malcolm X autobiographic movie by Spike Lee. It was coreographed by Frankie Manning and Denzel Washington dances together with a young Ryan Francois. In case you don’t know it, please find it here.

You might already know the life of Malcolm X, orphan with a difficult and troubled youth in the segregated USA (and the father was an activist most probably killed by a group of white racists). But what’s written also in his famous autobiography is how much he enjoyed the live music of big bands such as Count Basie and Duke Ellington, during the times he indulged in criminal activities (under the nickname of Detroit Red, because he arrived in Harlem from Michigan and her grandma was irish). He even managed to be a dealer for the musicians, in order to enter the clubs and enjoy the music and dance. And we shouldn’t forget that most of the clubs were segregated and black people was often allowed to enter only performing on stage and with no contact with the white audience. Music and dance were promotion of freedom and fun also for afroamericans, and that’s why the Savoy was so important and the zoot suit was not only something to wear, but also a way of protest (for instance in Los Angeles during the ’40s). Malcolm even performed as a stage dancer and musician for a short while, before he was jailed.

Sad but true, Malcolm X was shooted in 1965 during his last speech in a ballroom, Harlem, NY. Music and dance are important, also if you want to know better your history.

Mazz Jazz (aka Professor Bop)

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2 risposte a "Il lindyhopper più famoso della storia – The most famous lindyhopper in history"

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