Il brano da isola deserta: WEST END BLUES (1928)

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Il giochino è conosciuto e ovviamente resta tale, senza prenderlo troppo sul serio. Ma se foste costretti a scegliere un solo brano da portarvi sulla famosa isola deserta, vuoi quale portereste con voi per allietare le vostre solitarie giornate?

Io no ho dubbi: porterei la versione di West End Blues interpretata nel 1928 da Louis Armstrong e i suoi Hot Five, nella formazione in cui al piano sedeva il grande Earl Hines.

Il brano, un classico Blues in 12 misure dedicato ad un famoso locale su un lago nei pressi di New Orleans, fu composto poco prima dal primo (e forse unico Re) del Jazz, King Oliver e divenne presto celebre in diverse versioni, tra cui una anche vocale della meravigliosa orchestra di Clarence Williams. Un’altra gioiello musicale è la versione orchestrale in chiave Swing della formazione guidata da Charlie Barney, del 1944.

Ma se scelgo questa versione è perché in questi 3 minuti circa di musica, incisi agli albori del Jazz nel 1928, c’è tutto: l’incipit di tromba forse più famoso di tutti i tempi, lo scat singing e un secondo assolo di tromba straordinario di Pops che contengono tutta l’arte improvvisati, un intervento di Hines che anticipa di decenni gli sviluppi musicali successivi. E un motivo armonico-melodico che ti entra in testa e non ti lascia più. Insomma, tutto quel che ci rende felici di questa musica.

Quale la vostra scelta invece?

Mazz Jazz aka Professor Bop

 

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Dischi che hanno fatto la storia: PARIS 1945 – History by music: PARIS 1945

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PLEASE FIND ENGLISH VERSION BELOW

Ci sono vinili che raccontano davvero, letteralmente, la nostra storia. Come nel caso di questo album, inciso e pubblicato all’inizio del 1945, un anno centrale e cruciale per la storia mondiale. Come il luogo in cui fu suonato e registrato, Paris, liberata dopo l’occupazione nazista e poco prima della fine della Seconda Guerra Mondiale. La gioia della Liberazione dall’oppressione è espressa dal più grande jazzista europeo di tutti i tempi, Django Reinhardt (che in quanto zigano aveva molti motivi per festeggiare la fine del nazismo, a cui era riuscito a sopravvivere grazie anche al suo talento musicale, al contrario di molti altri rom e sinti europei sterminati nei lager), che suona accompagnato da quelli che i titoli menzionano come The American All Stars (cioé alcuni validi ex-componenti dalla Big Band militare del defunto maggiore Glenn Miller, eroe non solo musicale che perse la vita nella campagna alleata). Al pianoforte c’è il grande Mel Powell, protagonista anche di due interessanti omaggi solistici a Fats Waller e Claude Debussy (per dire del legame tra Jazz e musica moderna), alla batteria Ray McKinley, che guida il suo trio.

I brani sono tutti stupendi (da citare classici standard riproposte in fantastiche intepretazioni come Stompin’ at the Savoy, How high the moon, Sugar, China boy, After you’ve gone e perle meno conosciute come If dream come true e Shoemaker’s apron), ma è soprattutto il contesto storico a rendere questo album unico: alcuni musicisti militari ancora stanziati in Europa durante le operazioni volte alla liberazione d’Europa che si ritagliano del tempo per suonare con uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Tra l’altro per le rigide norme della discografia statunitense i membri della band che accompagna Django dovettero suonare di nascosto e i loro nomi non vennero inizialmente pubblicati sui primi vinili.

Buon ascolto e buona Liberazione (ora e sempre) a tutti!

Mazz Jazz aka Professor Bop

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Some vinyls literally made history: it is the case of Paris 1945, an album played by Django Reinhardt and The American All Stars in the beginning of 1945. They were in the capital of France, after the Liberation of the city from the nazi occupation. So it was freedom and joy that led to this recording, that puts together the best european jazz artist with some great musician from the military Big Band that was directed by Major Glenn Miller, who died as a soldier during the military operations in Europe (he is then an hero, non only for musical reasons). We can find Mel Powell at the piano and Ray McKinley at the drums (leading his Trio) and one track is better then the previous one: classic standards such as Stompin’ at the Savoy, How high the moon, Sugar, China boy, After you’ve gone, but also less famous jewels like If dream come true e Shoemaker’s apron. And the music is obviously only one of the reasons that make this vinyls so important, when we consider history and the year 1945 as a focus point for our world.

Enjoy music and freedom!

🙂

Mazz Jazz aka Professor Bop

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Ma il Be Bop si balla? DANCIN’ BOP playlist!

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Ogni fase della vita ha il suo Jazz.

Per me, da un po’ di tempo a questa parte, è il Jazz compreso tra gli anni ’40 e gli anni ’50 che sento più vicino alle mie corde. From Swing to Bop, come direbbe (o meglio suonerebbe) il grande Charlie Christian.

E allora ho il piacere di offrire un piccolo regalo, confezionato in questo periodo in cui ho accantonato l’attività di dj’ing e mi dedico di più ad ascolti e letture (nei ritagli di tempo lasciati dalle molte attività presenti e future): una playlist rivolta a tutti coloro che ritengono il Be Bop una musica difficile, poco allegra e non ballabile.

Ho selezionato, in un campione molto più ampio, alcuni brani che mostrano come anche questo periodo musicale sia stato accompagnato, seppure in maniera meno assidua che il precedente Swing (a cui è strettamente legato, come cugini), dal ballo. Come ho più volte ricordato, l’intendo originale del Be Bopper per eccellenza, Dizzy Gillespie, era quello di innalzare la qualità della musica con la sua orchestra, senza perdere il pubblico dei ballerini. Non ci riuscirì, ma questa è un’altra storia.

Buon ascolto allora, spero il regalo sia gradito: Dancin’ Bop Compilation

🙂

Mazz Jazz aka Professor Bop

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Dear friends, lately my biggest passion is Jazz music between the ’40s and ’50s. From Swing to Be Bop. Some people say this music is not danceable, but here I want with my playlist offer a selection of Be Bop tunes that fit perfectly to dance. I hope you will enjoy, follow the link above!

🙂

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