Perché la musica dal vivo – Jazz is (a)live

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The Colored Idea Band of Sonny Clay arrives in Sydney, 1928 / Sam Hood [State Library of New South Wales]

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Senza volere rientrare nel campo dell’ovvio, la scarsità di occasione per gustare della buona musica Jazz dal vivo, in particolare nella sua versione ballabile, mi spinge a dedicare queste poche righe all’importanza che per questo genere musicale ha la dimensione dal vivo.

Non si tratta solo di riconoscere ai musicisti (che hanno studiato anni) la bravura per avere raggiunto la loro capacità espressiva con gli strumenti, anche se sarebbe importante ribadire che anche durante le serate danzanti gli applausi a chi sta sul palco sarebbero doverosi. Intendo proprio sostenere che questa forma musicale è nata e vive solo esprimendosi dal vivo, manifestandosi nella sinergia “in diretta” tra i musicisti e tra i musicisti e i ballerini (quando tutto ciò avviene in una sala da ballo). In questo modo in passato il Jazz si è evoluto e continuerà a farlo solo se riusciremo a creare sempre più occasioni di festa, ballo e ascolto dal vivo.

La dimensioni improvvisativa stessa del Jazz si alimenta delle occasioni in cui chi sta sul palco può interloquire con un pubblico. Preme ribadire inoltre che i molti musicisti giovani che abbiamo anche nella città di Milano, potranno continuare a deliziare le nostre orecchie e i nostri piedi felici solo se sapremo creare gli eventi e le iniziative in grado di sostenerli nel loro lavoro e passione musicale.

Penso sempre che sia un peccato vedere come ai concerti l’età media sia così alta, un’occasione persa per conoscere meglio il Jazz. Un invito allora: non perdiamo l’occasione di celebrare il Jazz (e lo Swing) suonato dal vivo da musicisti, anche il ballo ne trarrà giovamento, sprigionando maggiore creatività e felicità.

Viva il Jazz, viva i musicisti!

🙂

Mazz Jazz (aka Professor Bop)

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It might sounds obvious, but it is unfortunately not easy to listen Jazz music live, even in dancing parties, so I’d like to write a few lines dedicated to explain how music live music and musicians are important for this kind of music.

First of all, it’s time to recognize to musicians their hard work, in order to develop their skills with their instruments. Years of study deserve our thankful applause (also during dance events and concerts). Plus, this kind of music was born and it’s alive most of all when played in a live session, with the sinergy between the musicians on stage and between the musicians and the dancers. Live and direct. Jazz will go on only if we will be able to organize and partecipate to concerts and bands will be able to play their music on stage.

Improvisation itself, as an important part of Jazz, is alive only when a musician can “talk” to an audience. Plus, it’s important to give to young musicians an opportunity to play and work, so they will be able to provide us good music more and more also in the future!

What a pity: most of the times audiences are pretty old, young people often don’t attend concerts. My humble suggestion: let’s enjoy Jazz (and Swing) music live, even our dances will be more creative and happier.

Raise your hands up for Jazz, raise your hands up for live music!

🙂

Mazz Jazz (aka Professor Bop)

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[Portrait of Charlie Parker, Tommy Potter, and Max Roach, Three Deuces, New York, N.Y., ca. Aug. 1947] (LOC) – Gottlieb, William P., 1917-, photographer.

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